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Joy Hope Rule

"L'arte che il più delle volte mostriamo è un sussurro di parole che volano mute nell'aria".

NOBODY SOMEBODY.

PH: MARCO RAGAINI

MODEL: Veronique Carozzi & Michela Veneziano

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“Questo amore” J. Prèvert

Questo amore

Così violento

Così fragile

Così tenero

Così disperato

Questo amore

Bello come il giorno

E cattivo come il tempo

Quando il tempo è cattivo

Questo amore così vero

Questo amore così bello

Così felice

Così gaio

E così beffardo

Tremante di paura come un bambino al buio

E così sicuro di sé

Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

Questo amore che impauriva gli altri

Che li faceva parlare

Che li faceva impallidire

Questo amore spiato

Perchè noi lo spiavamo

Perseguitato ferito

calpestato

ucciso

negato

dimenticato

Perchè noi l’abbiamo perseguitato ferito

calpestato

ucciso

negato

dimenticato

Questo amore tutto intero

Ancora così vivo

E tutto soleggiato

È tuo

È mio

È stato quel che è stato

Questa cosa sempre nuova

E che non è mai cambiata

Vera come una pianta

Tremante come un uccello

Calda e viva come l’estate

Noi possiamo tutti e due

Andare e ritornare

Noi possiamo dimenticare

E quindi riaddormentarci

Risvegliarsi soffrire invecchiare

Addormentarci ancora

Sognare la morte

Svegliarci sorridere e ridere

E ringiovanire

Il nostro amore è là

Testardo come un asino

Vivo come il desiderio

Crudele come la memoria

Sciocco come i rimpianti

Tenero come il ricordo

Freddo come il marmo

Bello come il giorno

Fragile come un bambino

Ci guarda sorridendo

E ci parla senza dir nulla

E io tremante l’ascolto

E grido

Grido per te

Grido per me

Ti supplico

Per te per me e per tutti coloro che si amano

E che si sono amati

Sì io gli grido

Per te per me per tutti gli altri

Che non conoscono

Fermati là

Là dove sei

Là dove sei stato altre volte

Fermati

Non muoverti

Non andartene

Noi che siamo amati

Noi ti abbiamo dimenticato

Tu non dimenticarci

Non avevamo che te sulla terra

Non lasciraci diventare gelidi

Anche se molto lontano sempre

E non importa dove

Dacci un segno di vita

Molto più tardi ai margini di un bosco

Nella foresta della memoria

Alzati subito

Tendici la mano

E salvaci.

Jacques Prévert

Caro 2017,

Meno male che finalmente ti stai concludendo per dare spazio ad un nuovo anno.

Nutro tante speranze nei confronti di questo 2018 e sto vivendo con la convinzione che, forse, me lo lascerò alle spalle senza rancori.

Ma, ahimè, è più facile a dirsi che a farsi.

Insomma, diciamocelo, non me ne è andata bene una!

Ma questo già si sapeva, l’eterna sfiga che arieggia sulla mia testa come una nuvola in tempesta è diventata ormai una compagna di vita.

Che siano le circostanze, il destino o, più semplicemente, colpa mia, questo non lo so e non lo saprò mai, ma una cosa è certa: basta soffrire.

Come dico sempre “ognuno di noi non è un automa e ognuno di noi ha sentimenti che non hanno il permesso di essere nemmeno sfiorati dal male”, ma capita che invece sia così.

Questo anno mi ha insegnato che il male, la delusione, la sofferenza, il rancore sono tutti sentimenti che, messi insieme, creano una bomba ad orologeria, molto rischiosa da innescare ed altrettanto difficile da disinnescare;

questo anno mi ha insegnato che le persone come arrivano così se ne vanno e tu, purtroppo, non puoi evitarlo;

questo anno mi ha insegnato che sono una persona molto più forte di quanto immaginassi.

Questo anno mi ha insegnato che per ottenere qualcosa al quale tieni bisogna impegnarsi, tenere duro, piangere dietro a un muro, ma senza mai dare la soddisfazione a qualcuno di dirti “no, tu non puoi”, nessuno!.

Questo anno mi ha insegnato che non puoi fidarti nemmeno della tua stessa ombra e che le persone alla quale tieni sono anche quelle che più ti feriscono, forse perché sanno come, dove e quando farlo o, forse, solo perché vogliono farlo;

questo anno mi ha insegnato a farmi valere, a non abbattermi, a rinascere ogni volta come una nuova persona, ad imparare dai miei sbagli, a chiedere aiuto quando ne ho bisogno, a chiedere scusa quando va fatto, ad intraprendere una strada e a perseguirla, a rimanere sempre in piedi senza mai crollare.

Non è stato facile, lo ammetto, e ho avuto paura, ma nulla può togliermi la gioia di vivere o di inseguire i miei sogni: anche davanti a ciò che può apparire impossibile dobbiamo pensare che, invece, tutto sia possibile!

Ogni cosa che mai ci saremmo immaginati può diventare realtà e sta solo a noi cambiare questa condizione, non agli altri!

Ho perso l’amore ma non ho perso la voglia di amare e di essere amata, perché non c’è limite a questo e non ci sono barriere da dover scavalcare ogni volta, anzi, tutto ciò che compete questo campo dovrebbe vivere di spensieratezze, di nuove esperienze, di vissuti che si intrecciano fino ad insegnarti chi sei, che ti riportano sulla giusta via, che ti insegnano, che ti crescono!

La perfezione non esiste Veronica poiché “ognuno è perfetto nella propria im-perfezione” e questa, ammetto, forse è stata la lezione più grande che io abbia mai potuto imparare.

Possiamo vivere cercando qualcosa che esiste ma in realtà non esiste?…No.

Ognuno svicola da ciò proprio perché accetta se stesso, in tutto e per tutto, senza farsi condizionare dalla propria mente e senza lasciare che essa giochi brutti scherzi che potrebbero divenire indelebili.

Ho imparato a dare il giusto peso alle parole, mettendole nero su bianco ogni singolo giorno, per evitare di tenermele dentro e di scoppiare da un momento all’altro; le ho volute fare mie perché forse, per una buona volta, ho trovato per loro un posto speciale in cui sentirmi sempre e comunque me stessa senza giudizi o pre-giudizi.

Non puoi dire di conoscere qualcuno finché non la vivi e questo è esattamente ciò che ho fatto: vivere di qualcuno, vivere per qualcuno, vivere insieme a qualcuno.

Ho dato tutto ma, nonostante questo, continuo a chiedermi “ho sbagliato?

Ho fatto bene? Ho fatto male?”.

Non lo so, non lo saprò mai.

Ho perso fin troppo tempo dietro a queste fatidiche domande ma non ho trovato nè cura nè medicina nè risposta per cancellare tutto il male che mi si è macerato dentro.

Ho sempre immaginato che fosse diverso vivere.

Ogni cosa che pensavo di poter affrontare invece è diventata una scalata verso un traguardo che nemmeno io conoscevo.

Perché il futuro non lo vedi, non lo immagini, non lo sai, il futuro è futuro e anche se sta nelle nostre mani non ne conosciamo il seguito e dobbiamo lottare con tutte le forze per ottenere ciò che desideriamo, ma senza mai perdere la speranza, mai, perché persa quella abbiamo perso tutto!

Ogni cosa ha i suoi tempi e ogni cosa arriva da sè, anzi, più la cerchi e meno la trovi, assicurato!

Non dimenticherò mai quello che è successo, come non dimenticherò mai le giornate piene di gioia o quelle piene di dolore, non dimenticherò mai i pianti e i sorrisi, non dimenticherò mai le esperienze vissute in quei pochi mesi o tutte quelle novità che sono subentrate nella mia vita nel giro di pochissimo tempo.

Non dimenticherò mai che il 2017, a modo suo, mi ha salvato la vita, insegnandomi a non dire mai “no” davanti a nuove avventure, a non arrendermi mai, a lottare, a ragionare, a vivere…a vivere, molto semplicemente!

Anche questa sera, come ieri, come mesi fa, mi siedo davanti alla televisione con una birra e una sigaretta per godermi il momento, per riflettere, per capire, per ragionare, perché non voglio mai più ritrovarmi come tempo fa in cui non sapevo nemmeno dove sbattere la testa, in cui mi sentivo fragile e senza speranze, in cui la mia voglia di vivere e andare avanti era pari a -10.

Ogni sorriso e ogni pianto mi sono stati utili a comprendere meglio cosa volessi o meno dalla vita e ora, ora che l’ho capito, nessuno potrà mai più mettermi i bastoni tra le ruote perché, alla fine, io non desidero altro che vivere.

Non può, ne mai sarà, essere la delusione o la perdita di un amore a fermarmi dopo tutto quello che ho passato.

Ci sono state situazioni che, ammetto, mi hanno disintegrata (non distrutta, DISINTEGRATA)…”ma come si fa a rimanere impassibili davanti a qualcosa che non potrà che renderti, forse, migliore?”.

Non si può, non deve essere così.

Quando arriva il momento di arrendersi è decisamente meglio farlo piuttosto che avere, poi, strascichi insopportabili.

Non saranno certo quelle lacrime a farmi crollare o a fermarmi, non sarà il mio vissuto ad impedirmi di essere di nuovo felice, non sarà certo la paura di mettermi delle barriere intorno a programmare interamente la mia vita.

Sono caduta, mi sono rialzata e ora?

Bhe, ora voglio solo continuare a camminare.

Niente e nessuno potrà mai più intralciare la mia esistenza, nemmeno quella sofferenza che nonostante tutto c’è ancora.

Io sono migliore di chi mi ha fatto del male, eccome se lo sono!

Perché, alla fine, non si può negare ciò che è successo, non si può non pensarci, non si può fare finta di niente, almeno per me.

Non mi arrendo cara vita, non sono il tipo! Sappi che in te sto riponendo speranze e sono felice di farlo.

Ti odio per ciò che mi hai lasciato alle spalle un 2017 pieno di sofferenza ma, altrettanto, vivrò un 2018 che tu nemmeno ti immagini.

…dunque VAFFANCULO ma, intanto GRAZIE.

©️Nique

Alla fine non mi sono mai arresa.

Solo oggi

ho capito

di poter andare avanti senza per forza guardarmi indietro;

Mi ci sono voluti mesi,

tanti, forse troppi,

ma quella sensazione,

e birividi di una nuova emozioni,

e la capacità di renderle azione,

hanno fatto di me una “nuova” persona.

Capita di tutto e di più,

eppure noi siamo sempre qui a sperare,

a lottare,

a combattere affinché ci venga dato ciò che meritiamo.

Sono felice e orgogliosa di dire “ce l’ho fatta!”.

E forse,

per la primissima volta in vita mia,

ripongo fiducia in qualcosa,

in qualcuno,

essendo certa che nulla potrà andare male.

Questo si chiama “aspettare”!

Aspettare, e perché?

Perché aspettare è l’unica cosa

che ti consente di andare avanti,

perché aspettare

significa trovarsi davanti a mille sorprese,

perché aspettare vuol dire non avere la foga di pretendere, mai…

perché aspettare significa trovarsi difronte a svariate “anomalie” che pensavi impossibili.. e invece…

Ho vissuto sempre al massimo,

ho amato fino all’infinito,

ho voluto bene

a chi me ne ha voluto a sua volta;

sono stata sempre una persona trasparente che non era in grado di nascondere i propri sentimenti

o quegli stati d’animo che nessuno riesce a spiegarsi.

Ho preteso,

ho sperato,

ho aspettato,

ma sempre con la consapevolezza che, facendo così, non sarebbe mai accaduto nulla se non ulteriori dolori;

forse per la fretta,

per la paura,

per la voglia immensa d’amare

e di essere amata.

Ma non mi sono mai fermata

a pensare che, forse, era sbagliato il mio modo di approcciarmi al mondo;

ho continuato per la mia strada convinta che fosse quella giusta

ma non mi sono mai soffermata sui dettagli,

sulle piccolezze “gigantesche”

che ogni rapporto ha bisogno di vivere.

Le relazioni,

qualsiasi esse siano,

non si creano dal nulla!

Bisogna avere voglia e consapevolezza, bisogna avere forza e coraggio,

bisogna sapersi mettere da parte

ma mai ignorarsi.

Ho raggiunto un traguardo

che mai avrei pensato di raggiungere, mai.

Posso solo dire grazie a me stessa

per questo, anzi, questa sera mi addormenterò (per la prima volta dopo tanto tempo)

sapendo che esistono ancora

quelle poche, pochissime, persone

che sanno regalarti la gioia di vivere

e la forza per combattere,

sempre e comunque.

J.

©️Nique

Scrivo sui muri

Scrivo sui muri e ne faccio pensieri,

tesori impossibili,

perle incontrastabili.

L’amore va oltre ogni singolo giorno

perché tutto,

prima o poi,

fa ritorno.

E se devo combattere per la ragione

non ammetto confusione nè frustrazione

ma una pura e semplice reazione

nei confronti di una soluzione.

L’amore si celebra ogni singolo giorno, poiché l’amore è una certezza

insita in una carezza;

l’amore è virtù,

l’amore,

fin troppo spesso,

è quasi un tabù.

Ognuno vive per amare ed essere amato

ma non sempre supera quello iato

che distingue me,

chi sono

e chi sono stato;

il passato è passato

e quello che c’è stato

resterà sempre come “marchiato”.

Non perder la speranza

o mia piccola essenza,

vedrai che prima o poi

la pazienza porterà

ad un punto di partenza.

Diluito in una formula magica,

essa si distingue per essere unica:

nulla e nessuno potrà mai distruggerla!

©️Nique< strong>

Vorrei dirmi tante cose, vorrei dirti tante cose.

14 dicembre 2017

Ho smesso di cercare le parole per dire ciò che penso,

ho smesso di provare ad essere diversa da ciò che sono perché a quanto pare non ci riesco,

ho smesso di sperare in una vita migliore.

Penso di essere condannata, se non obbligata, a convivere con un peso gigantesco sulle spalle, un peso che non riesco nè voglio più sostenere e che mi sta facendo soffrire, soffrire come non mai.

Ho dato tutto a tutti tranne che a me stessa.

Fin da piccola ho sempre sperato in un futuro che mi regalasse emozioni, serenità, amore, amicizie, valori e principi, ma tutto ciò è arrivato solo in parte e, forse anche troppo spesso, mi si è poi scaraventato addosso come se avessi delle colpe o me lo meritassi.

Mi sono se sentita sempre come un pesce fuor d’acqua senza capirne però il vero motivo;

non ho fatto altro che percepire me stessa come uno sbaglio,

un grande,

grandissimo errore della natura,

forse perché dopo che ti viene ripetuto in continuazione finisci per crederci davvero.

Ho lottato, ho combattuto, ho vinto, ho perso…

Ho sempre dovuto affrontare tutto da sola anche quando pensavo di non esserlo.

La mente mi gioca brutti scherzi, ogni singolo giorno della mia esistenza, fin da quando avevo quei miseri sette anni e mio papà uscì dalla porta di casa per non farne più ritorno.

Non mi sono mai soffermata più di tanto a chiedermi il motivo ma ho sempre vissuto con la consapevolezza che, molto probabilmente, era stato meglio così.

Oggi posso dire che è stato assolutamente così!

Non avremmo avuto mai e poi mai un cita vera e propria mentre ora, se non altro, ci scontriamo e ci sosteniamo giorno per giorno. Perché un padre che se ne va e riesce a ricostruirsi una nuova vita in pochi, pochissimi, mesi è dura da accettare.

Ma se non altro mi hai insegnato a cadere e a rialzarmi, più forte di prima, sempre e comunque, perché le nostre esigenze risiedono negli affetti e senza questi non potremmo essere chi siamo.

Quello che so l’ho imparato da te, quello che sono invece l’ho imparato a mie spese, sbattendo la testa contro il muro più e più volte e, nonostante tutto, ancora non sono in grado di badare del tutto a me stessa.

La vita mi fa paura e non ho problemi a nasconderlo, a dirlo, ad espormi nella mia debolezza. Questo non fa di me una persona “cattiva” ma, anzi, solo qualcuno che ha bisogno più degli altri di sostegno.

Sono fragile e continuo a trascinarmi un passato che vorrei solo cancellare.

Vorrei alzarmi da qui,

vorrei vedermi allo specchio,

vorrei sedermi in un posto

ed essere in pace con me stessa,

vorrei sentirmi libera di essere,

vorrei poter amare,

vorrei essere in grado di dimenticare,

vorrei non dovermi nascondere.

Vorrei sentirmi libera di ridere,

di essere spensierata…

Vorrei dirmi tante cose,

vorrei dirti tante cose.

Quando resterò ferma allora cambierà il senso di tutto ma, ahimè, io non sono una che si arrende facilmente e con il tempo inizio a chiedermi se questa sia una qualità o meno.

Tutti ti dicono <<fidati>> ma poi?

Poi tutti spariscono e si volatilizzano nel nulla più totale fino a farti pensare di essere tu il problema!

MA TU NON SEI IL PROBLEMA,

IO NON SONO UN PROBLEMA!

Ho solo avuto la grandissima sfiga di fidarmi troppo spesso delle persone e, di conseguenza, la sofferenza mi ha sommersa fino a prendersi anche l’ultimo granello di felicità che avevo.

Mi hai tolto tutto vita, e adesso?

Cosa pretendi da me?

Che mi rialzi come sempre, facendo finta di niente?

No, io non posso più farlo! Ora sono cresciuti e le esperienze mi hanno segnata e insegnato tanto!

La forza di ognuno di noi risiede nell’amore poiché, penso, questa sia la risposta a tutto.

Il problema è trovarlo e, anzi, più lo cerchi meno lo trovi.

Perché?

Perché quando pretendi qualcosa per il quale non sei pronto tutto ti si rivolterà contro. E se inizialmente pensavi di aver “trovato” poi il tutto si racchiude in un’enorme menzogna che, nonostante tutto, hai raccontato a te stesso.

Odio dirmi bugie, odio pensare che sia tutto a posto anche quando non è così, odio rassicurarmi senza aver bisogno di farlo!

Vorrei solo che il tempo scorresse come deve e che, prima o poi, mi faccia rinascere.

“Io aspetto.

Io aspetto vita, sono qui, pronta a tutto”.

©️Nique

“A volte le persone che più ci rendono felici sono anche quelle che più ci feriscono”.

“A volte le persone che più ci rendono felici sono anche quelle che più ci feriscono”.
Ho smesso di perdere tempo e interesse per ciò che pensano gli altri; ci sarà sempre chi ti apprezzerà e chi ti odierà, ma questo poco importa quando sai chi sei e cosa vuoi, quando combatti per raggiungere i tuoi obbiettivi e quando riconosci i tuoi limiti. Essere guerrieri significa essere consapevoli, e nessuno a questo mondo potrà mai negarci di essere esattamente quel che siamo.
Nessuno potrà mai cambiarci ma, piuttosto migliorarci, poiché si cambia nel corso della vita e lo si fa per le circostanze che essa possiede, che ne comporta. Siamo tutti ed indistintamente capaci di diventare “diversi” per le cose che amiamo e siamo disposti a farlo perché l’amore e l’affetto sono due cose, delle tante e poche, che tendiamo ad aver bisogno. Siamo nati per amare e per essere amati; siamo nati per sentirci parte di qualcosa, per portare avanti ciò che sono state le generazioni precedenti; siamo nati per ricordare e per poter raccontare ciò che abbiamo vissuto e, soprattutto, per accompagnare i nostri cari, sicuramente più immaturi, ad essere delle persone migliori…

Le generazioni cambiano, il mondo si trasforma, le necessità subiscono variazioni, i rapporti sono sempre più effimeri e i nostri IO sono sempre più insicuri di loro stessi: ecco cosa non è “giusto”.

Nessuno ha il diritto di privarci del nostro IO o del nostro modo di essere, ci sarà qualcuno che possiederà la capacità di farci vedere il mondo da un’altra prospettiva. Ci sarà chi avrà voglia di confrontarsi in maniera matura e di amare sinceramente e rispettosamente, ci sarà chi ti vorrà scoprire e chi non ti giudicherà per ciò che sei, ci sarà chi ti amerà incondizionatamente, deve esserci perché se no nulla a questo mondo avrebbe senso.

Non perdo ne mai perderò la speranza di vivere quella vita che tanto desidero e che tanto mi impegno a ‘raggiungere’, non smetterò mai di voler esaurire i miei sogni perché sono stanca di vederli sono nel buio della notte.
Io credo nella felicità e credo nella positività, nonostante tutto.

Io so di essere ciò che sono e so cosa voglio, anche se sempre in balia delle mie mille insicurezze e delle mie difficoltà.

La felicità non è impossibile, bisogna solo smettere di cercarla. Arriverà da sola e sarà lei a decidere quando, come, dove e con chi ma, soprattutto, sarà vivere l’unico modo per scoprirlo.
[…]

“Dolore”

Con il dolore io ho vissuto, ma non per questo lo rifiuto, 

anzi, lo fiuto e me ne infatuo, 

tanto che me lo sono tatuato. 
Ora ho il corpo più curato e “moderato”, meno martoriato 

ma pur sempre rattristato; 
forse sarà perché l’ho sempre sottovalutato e rifiutato, 

tanto quanto l’ho ammirato e abbracciato. 
Solo io l’ho coccolato 

perché era malato, 

solo io l’ho curato, 

sfamato e, poi, “resettato”. 
E, proprio per questo, 

l’ho amato e cancellato: 

è così che ho ri-cominciato. 
Tutt’ora è quasi riordinato e ripensato, proprio per essere raccontato.   

©Nique 

La forza dell’amore 

Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito.

Vi è una forza estremamente potente per la quale la scienza finora non ha trovato una spiegazione formale. E’ una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi. Questa forza universale è l’amore. Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze.
L’amore è luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.

L’amore è gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. 

L’amore svela e rivela. 

Per amore si vive e si muore. 
Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento. 

Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione. Se invece di e = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti.

Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia. 

Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta. 

Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta. 

Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.

Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita. 

Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te. 

Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.
A. Einstein 




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